Le tipologie di associazioni

 

L'ordinamento giuridico offre diverse opportunità a coloro che desiderano costituire una nuova associazione. Di seguito verrà proposta una sintesi delle opzioni a disposizione, tenuto conto che il Codice del Terzo Settore è già in vigore, ma che la Riforma non è ad oggi stata ultimata (il Registro unico nazionale del terzo settore - adempimento cardine della riforma stessa - non è ancora operativo).

 

La prima valutazione da fare nel momento in cui  di decide di aprire un’associazione è se farla rientrare tra gli Enti del Terzo Settore (ETS) o meno, e questa decisione dovrà essere assunta sulla base di un'attenta analisi che prenda in considerazione le attività che si vorranno porre in essere, le modalità di realizzazione delle stesse, le entrate economiche di cui si potrà (e vorrà) disporre. Una scelta non è migliore dell'altra, si tratta semplicemente di due opportunità diverse, ovvero:

  • COSTITUIRE UN'ASSOCIAZIONE ETS:  in tal caso fin dalla nascita l'Associazione dovrà conformarsi alle norme del Codice del Terzo Settore, dovrà essere iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ma allo stesso tempo potrà godere di alcuni benefici, anche di natura fiscale;
  • COSTITUZIONE DI UN'ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO "NON ETS": l'Associazione sarà assoggetta solo alle norme del Testo Unico sulle Imposte dei Redditi per gli enti non-commerciali e alle norme del codice civile, ma i benefici economici connessi sono ridotti rispetto al punto precedente.

Qualora si scelga di rientrare tra gli Enti del Terzo Settore, vi è inoltre l'opportunità di dare alla nuova associazione una particolare veste giuridica, anche in tal caso da valutare sulla base delle modalità di funzionamento che i fondatori desiderano dare alla nuova realtà associativa. Non essendo ancora ultimata la Riforma del Terzo Settore, ad oggi possiamo affermare che la scelta può ricadere tra:

Fino all'entrata in vigore del registro unico nazionale del terzo settore, in attesa che la nuova disciplina fiscale sia messa a regime, per queste associazioni, è ancora possibile acquisire la qualifica fiscale di ONLUS. Le organizzazioni di volontariato sono onlus di diritto.

 

Un menzione particolare va fatta per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), le quali hanno sia l’opportunità di rientrare tra gli Enti del terzo settore sia di rimanere “fuori” da tale ambito pur mantenendo un regime fiscale di vantaggio a loro riservato.

 

Infine è importante sapere che tutte le associazioni (siano esse ETS o "NON ETS") si dividono in associazioni riconosciute o non riconosciute. Questa suddivisione distingue le associazioni per le quali è stata richiesta e ottenuta la personalità giuridica di diritto privato da tutte le altre. Se è desiderio dei soci fondatori dotare di personalità giuridica della propria associazione fin dall’origine, le modalità di costituzione e alcuni requisiti statutari dovranno essere adeguati, oltre che alle leggi sopra citate, alle norme in materia di riconoscimento giuridico.

 

 

Aggiornato 23.01.2019