Il Bilancio Sociale

Il Codice del Terzo Settore introduce l'obbligo per gli Enti del Terzo Settore con entrate superiori ad 1.000.000,00 € (1 milione di euro), di redigere il bilancio sociale, di depositarlo presso il registro unico nazionale e di pubblicarlo sul proprio sito internet.

 

Gli Enti, soprattutto se di grandi dimensioni, devono necessariamente relazionarsi con diversi interlocutori per la realizzazione delle proprie attività e dar conto del proprio operato a tutti i principali portatori di interesse. Tradizionalmente gli stakeholder di un Ente del terzo settore sono stati individuati nei suoi collaboratori, volontari e destinatari dell'attività, ma il contesto attuale in cui un Ente è chiamato ad operare è mutato significativamente e conseguentemente il gruppo degli stakeholder si è ampliato. Per capire la natura del cambiamento basta focalizzare l'attenzione sulle fonti di finanziamento. Fino a qualche anno fa la principale fonte era la pubblica amministrazione che emanava bandi e/o stanziava finanziamenti a pioggia. Oggi i finanziamenti pubblici sono drasticamente diminuiti e hanno assunto un ruolo sempre più centrale i finanziatori privati (quali ad esempio le aziende o le fondazioni di erogazione), ai quali è essenziale dimostrare la propria affidabilità, non solo in termini di efficacia ed efficienza, ma anche di impatto sociale delle proprie iniziative.

 

La rendicontazione sociale rappresenta in questa ottica una delle principali frontiere di innovazione della comunicazione pubblica. Il bilancio sociale, costituisce un potente strumento di comunicazione con i propri stakeholders, favorendo, da un lato, la trasparenza dell'agire dell'ETS e sollecitando, dall'altro, la partecipazione di tutti. Attraverso il bilancio sociale si rende possibile un dialogo aperto alle aspettative del contesto, all’ascolto delle ragioni e alle proposte delle parti in causa (ente-collaboratori interni e ente-stakeholders esterni) determinando così un incontro di posizioni dialettiche, ma non contrapposte. Il bilancio sociale, dunque, rappresenta il veicolo attraverso il quale gli Enti del terzo settore possono comunicare ai propri interlocutori gli impatti prodotti dalle proprie scelte politiche e gestionali sulla qualità della vita all'interno della propria comunità, nonché valutare la coerenza tra quanto programmato e quanto, invece, operativamente realizzato.

 

Relativamente alle modalità di stesura del bilancio sociale va precisato che esso dovrà essere redatto tenendo conto delle linee guida ministeriali (adottate con Decreto del 4 luglio 2019), delle attività realizzate e delle dimensioni dell'ente.