Patrimonio degli ETS

Per patrimonio degli enti del terzo settore si intende l'insieme di tutti i beni dell'ente, compresi eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate.

 

Il patrimonio dell'ente deve essere utilizzato per l'attività prevista dallo statuto, ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Questo significa che il bilancio annuale può anche chiudersi con un avanzo di gestione, ma che questo avanzo deve essere reinvestito l'anno seguente per la realizzazione delle attività associative.

E' assolutamente vietata la distribuzione diretta e indiretta di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominati, a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, ammninistratori, componenti di organi sociali. E questo vale anche nel caso in cui vi sia recesso o scioglimento del rapporto associativo.

 

In caso di scioglimento dell'ente del terzo settore, il patrimonio residuo deve essere destinato ad altri enti del terzo settore, secondo le norme dello statuto dell'ente stesso. Tuttavia prima delle devoluzione effettiva, deve essere ottenuto un parere positivo da parte dell'Ufficio del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

 

In caso di assenza di vincoli statutari, il patrimonio residuo sarà destinato alla Fondazione Italia Sociale.