Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Gli enti del terzo settore, per essere cconsiderati tali, sono tenuti ad iscriversi nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

 

Il Registro sostituirà gli oltre 300 registri, albi, anagrafi attualmente vigenti in Itaia e gestiti su base nazionale, regionale o provincale. Sarà istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si tratta quindi di un registro nazionale. In questo modo agli enti saranno garantite modalità uniformi e pari condizioni di accesso al registro, su tutto il territorio nazionale.

Il registro sarà gestito a livello territoriale da ciascuna regione e provincia autonoma con modalità informatica, riporterà le informazioni di base di ciascun ente iscritto e sarà consultabile da parte di tutti i cittadini. In questo modo tutti gli stakeholder potranno sapere se un ente è in possesso di determinate caratteristiche e conseguentemente, i donatori, potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.

 

Il registro sarà diviso in 7 sezioni (ODV, APS, enti filantropici, imprese sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, altri ETS) e ciascun ente potrà iscriversi in un'unica sezione ad eccezione delle reti associative. Attraverso l'iscrizione  gli enti del terzo settore potranno beneficiare delle maggiori agevolazioni fiscali e dei minori adempimenti contabili, previsti dal norma di riforma.

 

La domanda di iscrizione va presentata dal rappresentante legale dell'ente all'ufficio del registro unico nazionale della regione o della provincia autonoma in cui l'ente ha la sede legale. L'ufficio avrà il compito di verificare la sussistenza dei requisiti richiesti e di iscrivere l'ente o rifiutarne l'iscrizione o chiedere integrazioni, entro 60 giorni dalla domanda. Decorsi 60 giorni dalla presentazione della domanda o dell'integrazione, la domanda s'intende accolta.