5 per mille: istruzioni e procedure

E' ormai ampiamente risaputo che i contribuenti possono destinare una quota del 5 per mille dell'IRPEF a finalità di interesse sociale. L'istituto del 5 per mille è nato nel 2010 ed è stato stato reso stabile nel 2014; dopo l'ampliamento della gamma di Enti che possono accedervi avvenuta nel 2016, nel 2017, con D.Lgs. n. 111, la sua disciplina è stata nuovamente innovata. Con dpcm del 23 luglio 2020 le procedure di acesso all'istituto del 5 per mille sono state notevolmente semplificate.

 

I soggetti che attualmente possono fare richiesta di accesso al 5 per mille sono:

  • Enti del volontariato:

    Organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991
    Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo10 del Dlgs 460/1997)
    Cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991
    Organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014)
    Enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
    Associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
    Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7 della legge 383/2000)
    Associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’art. 10, comma 1, lettera a) del D.lgs. 460/1997
  • Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale;

  • Enti della ricerca scientifica e dell’università;

  • Enti della ricerca sanitaria.

Inoltre, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono inserite:

  • sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente,

  • il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici,

  • il sostegno agli enti gestori delle aree protette.

Modalità di iscrizione per gli Enti del Volontariato

Enti che si iscrivono per la prima volta al 5 per mille

 

Gli enti del volontariato che intendono partecipare al riparto del 5 per mille, devono presentare istanza all'Agenzia delle Entrate entro il 10 aprile.

 

La domanda va trasmessa esclusivamente in via telematica (attraverso intermediari abilitati o i sistema messo a disposizione dell'Agenzia delle Entrate). L'istanza contiene un'autocertificazione da parte del legale rappresentante, relativa alla sussistenza dei requisiti necessari per accedere al riparto.

 

L'elenco provvisori degli iscritti viene pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate entro il 20 aprile. Nei successivi 10 giorni possono essere fatti valere eventuali errori.

 

 Entro il 10 maggio sono pubblicati gli elenchi definitivi degli enti del volontariato iscritti.

 

 

Enti inseriti negli elenchi permanenti del 5 per mille

Gli Enti già accreditati a ricevere il 5 per mille (ovvero gli Enti che si sono iscritti negli anni precedenti) non devono accreditarsi nuovamente.

 

Entro il 31 marzo di ciascun anno vengono pubblicati gli elenchi permanenti degli iscritti, ed è quindi sufficiente che gli interessati controllino di essere ancora presenti e che i dati siano corretti.

 

 

Se nel corso dell’ultimo anno sono intervenuti cambiamenti, l’ente non dovrà far altro che segnalarlo alla Direzione Regionale delle Entrate competente, con dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.