Scritture Contabili e di Bilancio

L'art. 13 del D.lgs 117/17 prevede che gli ETS redigano il bilancio di esercizio formato da:

  1. stato patrimoniale
  2. rendiconto gestionale, 
  3. relazione di missione.

Per gli enti con entrate inferiori a 220.000,00 € può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa.

 

Gli ETS non commerciali (ovvero quelli che non esercitano la propria attività esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa) devono redigere il bilancio di esercizio in conformità della modulistica approvata con Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020. Tale modulistica comprende:

  • lo schema dello stato patrimoniale,
  • il modello di rendiconto gestionale,
  • i contenuti minimi della relazione di missione,
  • il modello di rendiconto per cassa,
  • un glossario utile a comprendere le voci indicate in ciascuno dei modelli precedenti.

Gli schemi devono essere considerati "fissi" e sono obbligatori a partire dalla redazione del bilancio relativo al primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data della pubblicazione.

 

Sia il rendiconto gestionale che il rendiconto per cassa, suddividono gli oneri / costi o uscite e i proventi / ricavi o entrate in 5 gruppi: attività di interesse generale, attività diverse, raccolte di fondi, attività finanziari e patrimoniali, supporto generale. A questi si aggiungono i proventi e oneri figurativi, che sono ad esempio l'impiego di volontari iscritti al registro dei volontari.

 

Gli ETS che svolgono la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale devono tenere le scritture contabili di cui all'art. 2214 del codice civile.