L'organo di amministrazione

Nelle associazioni, riconosciute o non riconosciute, del Terzo settore deve essere nominato un organo di amministrazione (o come veniva chiamato in precedenza, un consiglio direttivo):

 

Nomina dell'organo di amministrazione

La nomina degli amministratori di regola spetta all'assemblea, fatta eccezione per i primi amministratori che sono nominati nell'atto costitutivo. 

Tuttavia, sebbene la nomina della maggioranza degli amministratori è riservata all'assemblea, la nomina di uno o più amministratori può essere attribuita dall'atto costitutivo o dallo statuto ad enti del Terzo settore o senza scopo di lucro, ad enti religiosi civilmente riconosciuti con ramo ETS, o a lavoratori o utenti dell'ente. 

 

Scelta degli amministratori

La maggioranza degli amministratori é scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati. L'atto costitutivo o lo statuto inoltre possono prevedere che uno o più amministratori siano scelti tra gli appartenenti alle diverse categorie di associati.

L'atto costitutivo o lo statuto possono subordinare l'assunzione della carica di amministratore al possesso di specifici requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento redatti da associazioni di rappresentanza o reti associative del Terzo settore. 

 

Comunicazione di assunzione della carica

Gli amministratori, entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l'iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore, indicando per ciascuno di essi il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza, nonché a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell'ente, precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.