Rendiconto del 5 per mille

Tutti i soggetti beneficiari del 5 per mille, indipendentemente dall'ammontare del contributo percepito, sono tenuti a redigere:

  1. il rendiconto economico;
  2. una relazione illustrativa, che esprima in maniera chiara ed esaustiva come è stata utilizzata la somma percepita, gli interventi realizzati e il dettaglio dei costi inseriti nel rendiconto.

 

Tutti gli Enti sono tenuti alla redazione di questi documenti entro un anno dalla ricezione degli importi e alla conservazione degli stessi per 10 anni. I beneficiari che hanno percepito una somma pari o superiore ai 20.000,00 € sono tenuti anche ad inviarli al Ministero, entro 30 giorni dallo scadere del termine di redazione del rendiconto.

 

Il rendiconto deve essere redatto per ogni singola annualità nei limiti del contributo percepito. Possono essere inserite nel rendiconto le spese effettivamente sostenute entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo e quelle sostenute a partire dalla pubblicazione -da parte dell'Agenzia delle Entrate- dell'elenco definitivo dei soggetti ammessi e degli esclusi. È però chiaro che ove, successivamente alla pubblicazione dell'elenco, si verifichino o siano accertate situazioni ostative alla corresponsione del contributo, dette spese resteranno a carico dell'Ente.  Rispetto al limite suddetto fanno eccezione gli eventuali importi inseriti nel punto 6 "Accantonamento" del rendiconto da utilizzare e rendicontare entro 24 mesi dalla ricezione del contributo nel rispetto delle modalità previste.

 

Infine si segnala che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto un modello di rendiconto, corredato da apposite "Linee Guida" che chiariscono termini e modalità di rendicontazione e gli altri adempimenti cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inosservanza.