Modello EAS

La presentazione del modello Eas è un adempimento da effettuarsi entro 60 giorni dalla costituzione di un ente di tipo associativo. E' condizione necessaria per dei godere dei benefici fiscali di cui all’articolo 4, D.P.R. 633/1972 e all’articolo 148, Tuir (de-commercializzazione delle entrate derivanti da attività rese in conformità degli scopi istituzionali nei confronti degli associati). La trasmissione va fatta in via telematica, direttamente dal contribuente tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel.

 

Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:

  • gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale,

  • le associazioni pro-loco che hanno esercitato l'opzione per il regime agevolato ex Legge n° 398/1991,

  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995,

  • i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali,

  • le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997,

  • gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale.

Possono presentare il modello Eas con modalità semplificate i seguenti enti:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate,

  • le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000,

  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n° 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello,

  • le federazioni sportive nazionale riconosciute dal Coni.

  • le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000,

  • le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese,

  • i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della l. n° 2/97 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo,

  • le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime,

  • l’Anci, comprese le articolazioni territoriali,

  • le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,

  • le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa.