Le ONLUS sono quelle realtà iscritte all'Anagrafe Unica delle onlus ai sensi del D.Lgs. 460/97. L'Anagrafe è stata abrogata dal 1 gennaio 2026.
Attualmente siamo in una fase transitoria, ossia gli enti iscritti all'anagrafe delle onlus, che ne hanno le caratteristiche, possono ancora chiedere di essere iscritti al Runts: il temrine per richiedere l'iscrizione è fissato al 31 marzo 2026.
In caso di mancata iscrizione al Runts entro il 31 marzo, le Onlus avranno l’obbligo di devolvere il loro patrimonio, limitatamente all'incremento patrimoniale realizzato negli esercizi in cui l'ente è stato iscritto nell’Anagrafe delle Onlus. Fanno eccezione i Trust e le Onlus controllate da enti pubblici, che perseguono attività di interesse generale, con modalità non commerciale e senza fini di lucro.
Quando si presenta richiesta di iscrizione al RUNTS è necessario specificare in quale delle sezioni previste dal Registro Unico, si intende accedere. Ogni sezione del registro prevede specifici requisiti di accesso e diversi benefici fiscali ad essa connessi.
Tale scelta di sezione del Runts sarà un passo necessario anche per le Onlus: esse dovranno considerare attentamente le modalità di svolgimento delle proprie attività sia da un punto di vista organizzativo che economico. Solo ponderando questi due aspetti si potrà individuare la tipologia di ETS più adatta a ciascuna specifica realtà e conseguentemente adottare uno statuto conforme.
Si consiglia pertanto di utilizzare questo periodo per un'attenta valutazione delle diverse soluzioni che la riforma del terzo settore ha messo a disposizione:
Questa oculata analisi a cui "ciascuna ONLUS" è chiamata, non può essere affrontata usando delle regole di decisione valide per tutte le realtà: essa non potrà che fondarsi sull'esame delle norme specifiche di funzionamento dell'Ente stesso e sui vantaggi economici a cui esso auspica di poter continuare ad accedere.
Inoltre, è doveroso costatare che molti enti hanno preferito rimanere iscritti all'Anagrafe delle onlus proprio in virtù delle agevolazioni fiscali di cui ancora possono beneficiare: il numero di realtà che entro il 31 marzo 2026 dovrà regolarizzare la propria posizione è ad oggi particolarmente esoso. Si consiglia di tenerne conto qualora l'Ente stesso abbia necessità di concludere l'iter di passaggio, in tempi certi.