ONLUS e Riforma del Terzo Settore

 

Per le ONLUS non è facile capire come comportarsi in questo periodo transitorio in cui coesistono sia le norme del D.Lgs 460/97 (Decreto delle ONLUS), sia quelle introdotte dal D.lgs 117/2017 (Codice del Terzo Settore).

 

Innanzitutto è importante sapere che la normativa sulle ONLUS sarà definitivamente abrogata a decorrere dal periodo di imposta successivo al parere favorevole della Commissione Europea sulle norme fiscali introdotte dal Codice del Terzo Settore e dal periodo di imposta successivo all'operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Fino a quel momento continueranno ad applicarsi le norme del D.lgs 460/97.

 

Per le ONLUS il passaggio dall'Anagrafe Unica delle ONLUS a cui ad oggi sono inscritte, al RUNTS, non sarà automatico: esse infatti dovranno fare apposita richiesta di iscrizione in una delle sezioni previste dal Registro unico, secondo tempi e modi che verranno successivamente individuati. Ogni sezione del registro prevede specifici requisiti di accesso e diversi benefici fiscali ad essa connessi.

 

La situazione si complica perché le ONLUS iscritte all'Anagrafe Unica, sono tenute a modificare i propri statuti al Codice del Terzo Settore, entro il 30 luglio 2020. Ciò significa che entro tale data, ciascuna ONLUS dovrà dotarsi di uno statuto conforme sia al D.lgs 460/97 che al Codice del Terzo Settore.

 

Considerato quanto sopra specificato, ovvero che ciascuna sezione del registro prevede determinati requisiti di accesso e conseguenti agevolazioni fiscali, prerequisito per adeguare lo statuto al D.lgs 117/2017, è che  "la ONLUS" abbia scelto preventivamente in quale sezione del Registro vorrà iscriversi.

 

Si consiglia pertanto di utilizzare il periodo che va fino a giugno 2020 per un'attenta valutazione delle diverse soluzioni che gli enti, ad oggi qualificati come ONLUS, possono assumere in futuro. Questa attenta analisi a cui "ciascuna ONLUS" è chiamata, naturalmente non potrà che fondarsi sull'esame delle norme di funzionamento dell'Ente stesso e sui vantaggi economici a cui esso auspica di poter continuare ad accedere.