POS e Pagamenti elettronici

L’obbligo di dotarsi di un Pos o di altro strumento di pagamento elettronico, è stato inserito alcuni anni fa, mentre l'art. 18 comma 1 del decreto legge 36/2022 ha introdotto per tutti “i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi” sanzioni nel caso in cui non si assicuri la possibilità di effettuare il pagamento con tale modalità. Conseguentemente: 

  • L’Ente (incluse le associazioni e gli ETS), titolare di partita IVA, che non concede l’utilizzo del pagamento con carte di pagamento è dal 1 luglio 2022 passibile di una sanzione pecuniaria di euro 30,00 a transazione rifiutata a cui si deve aggiungere una sanzione variabile del 4% del valore della transazione rifiutata.
  • Non è tenuto a dotarsi del Pos l'Ente che percepisce esclusivamente quote associative ed erogazioni liberali.

Dubbi sono emersi rispetto alle associazioni, titolari di solo codice fiscale, che realizzano servizi inerenti alle attività istituzionali, dietro corrispettivo specifico versato dai propri soci. Tali corrispettivi infatti, pur essendo “decommercializzati” ai fini IRES, sono comunque una prestazione di servizi. 

Pagamenti in contanti

In materia di transazioni in contanti  le attuali disposizioni prevedono:

  • per la generalità dei contribuenti fino al 31 dicembre 2022 il divieto di effettuare transazioni in contanti per importi superiori a 2.000 euro a decorrere dal 1° gennaio 2023 il limite scenderà nuovamente a 1.000 euro;

  • per le associazioni e le società sportive in regime 398/1991 l’obbligo di effettuare transazioni tracciabili per importi pari o superiori a 1.000 euro.