Associazioni di Promozione Sociale - APS

Le associazioni di promozione sociale sono una specifica tipologia di enti di tipo associativo, nata nel 2000 con la legge n. 383/2000 (scaricabile dalla sezione normativa) ed oggi ricompresa tra gli Enti del Terzo Settore di cui al Dlg. 117/2017.

 

Come le altre associazioni, possono essere riconosciute o non riconosciute (leggi qui per conoscere la differenza), ma per essere considerate di promozione sociale devono:

  1. essere costituite da almeno 7 persone fisiche oppure da 3 associazioni di promozione sociale. Possono esserci tra i soci altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al 50% delle associazioni di promozione sociale,
  2. svolgere una o più attività di interesse generale, in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi,
  3. svolgere le attività di interesse generale avvalendosi prevalentemente delle attività di volontariato dei propri associati,
  4. contenere nella denominazione l'acronimo APS o la dicitura "associazioni di promozione sociale".

Le associazioni di promozione sociale possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell'attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.

 

Non possono essere associazioni di promozione sociale i circoli privati e le associazioni comunque denominate che dispongono limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione degli associati o prevedono il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.

 

Le associazioni di promozione sociale devono dotarsi di un atto costitutivo e statuto conforme alla normativa di settore  e sono tenute all'iscrizione negli appositi registri.

 

Come gli altri Enti del Terzo settore, le associazioni di promozione sociale devono asscurare i propri volontari e tenere i libri sociali previsti dalla legge.

 

Giova sottolineare che le associazioni di nuova costituzione sono tenute nascere rispettando i dettami introdotti dal nuovo Codice del Terzo Settore. Tuttavia, in attesa dell'entrata in vigore del registro unico nazionale del terzo settore, le associazioni di promozione sociale si iscrivono nei registri vigenti alla data di entrata in vigore del Codice (agosto 2017), ossia i registri regionali e il registro nazionale di cui alla legge 383/2000.

 

Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è istituito ai sensi dell'art.11, comma 1, della legge 383/2000, l'Osservatorio Nazionale dell'Associazionismo Sociale. E' l'organo che approva i progetti presentati dalle associazioni e adotta svariate iniziative per diffondere la conoscenza dell'associazionismo sociale presente in Italia. E' formato dai rappresentanti delle associazioni ed è presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il suo funzionamento è disciplinato dal Regolamento interno approvato nella seduta del 23 ottobre 2002. Le modalità di elezione dei suoi membri sono disciplinate dal Regolamento approvato con Decreto Ministeriale n. 264 del 20 dicembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2013.